Bright size life!


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Signori miei, a me Humphrey Bogart mi fa una sega!” 

 Albert Camus

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Ci sono cose che nessuno osa confessare, ma io, come Ammaniti, NON HO PAURA

Tempo di lavorare sul corpo. L’I-Pod e’ rigorosamente sintonizzato su EXTREME WORKOUT. L’equipaggiamento e’ quello delle missioni senza ritorno. Partono i Metallica di Mission Impossible, spingi, su, ancora una volta! Poi i gloriosi Journey per sollevare quei 20 chili ancora, di nuovo, un’ultima volta. E poi di corsa su quel tappeto, al ritmo indiavolato di By the Way dei Red Hot Chili Peppers. Ma l’apice della sfiga in questo giorno di ordinaria manutenzione fisica si tocca quando partono i classici della colonne sonore del ciclo Rocky: l’Occhio della Tigre, Cuore in fiamme, Niente vie d’uscite facili…..Robert Tepper, Survivor….Ricordi d’infanzia, associazioni quasi automatiche allo sforzo fisico e-s-t-r-e-m-o…..TI SPIEZZO IN DUE!! Il nostro comincia quasi inconsciamente a espellere aria in getti nervosi producendo virilissimi “uh!”. Chi guardava giurera’ poi che in un attimo di trasporto l’ha anche visto inarcare la parte sinistra labbro superiore in un ghigno determinato e rabbioso.

Ma poi esisteranno davvero persone cosi’? Mais oui mon amis, la sfiga fatta persona, oggi, c’est moi! 😀

cesar.jpgUno dei miei film preferiti degli ultimi 3 anni e e’ Moi César, 10 Ans 1/2 (Richard Berry, 2003), storia di un ragazzino tutto pepe di 10 anni e mezzo, che va a Londra in Eurostar con altri due mocciosetti sulle tracce del vero padre di uno di loro. Non so’ se sia mai uscito in Italia ma vale la pena cercarlo. Foss’anche (?) solo per l’adorabile Jules Sitruk, qui da ammirare in tutta la sua gloria infantile, prima di–come ahime’ succede spesso–sputtanarsi col crescere.

E’ un film spumeggiante; di una cultura–quella francese–giovane e in salute. Se vi e’ piaciuto il Favoloso Mondo di Amelie non dovete assolutamente perdervelo. Se invece non vi e’ piaciuto, beh carissime, e’ ormai tempo di rinsavire! 😉 [Si’, mi fregio di un e-lettorato soprattutto femminile! :D]

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Una pillolina rilassante, da tirare fuori dalla tasca e offrire all’occorrenza a impettiti, nervosi, sempre di corsa, seri, incazzati, egocentrici, puntuali, motivati, severi, iperproduttivi, risoluti, determinati, illuminati, organizzati, efficienti, irremovibili, radicali, in carriera. A tutti voi che incrociate la vostra strada con la mia, una richiesta dal cuore: “Man, take a chill pill!”

Sole su. Ancora dieci minuti, il caffe’ borbotta, testa pesante, bacio, il micio si struscia; giornale al cesso, sguardo allo specchio: AAAAARRRGGGGHHHH!, Splash!, Luther Vandross, bacio, profumo di saponetta, un’occhiata al blog, 9 e 11, le chiavi, aria fresca nelle narici, rumore di clacson, Mariooooo! Mani che salutano. Un’altra domenica–altro giro, altra corsa.